{"id":438,"date":"2023-05-15T06:30:14","date_gmt":"2023-05-15T04:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/?p=438"},"modified":"2023-05-15T06:31:01","modified_gmt":"2023-05-15T04:31:01","slug":"critica-della-comfort-zone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/critica-della-comfort-zone\/","title":{"rendered":"CRITICA DELLA COMFORT ZONE"},"content":{"rendered":"\n<p>La filosofia kantiana mostra i limiti della ragione. Ma ci stanno troppo stretti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"525\" height=\"366\" data-attachment-id=\"439\" data-permalink=\"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/critica-della-comfort-zone\/attachment\/549867\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/549867.jpg?fit=1000%2C698&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1000,698\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"549867\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/549867.jpg?fit=300%2C209&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/549867.jpg?fit=525%2C366&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/549867.jpg?resize=525%2C366&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-439\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/549867.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w, https:\/\/i1.wp.com\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/549867.jpg?resize=300%2C209&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i1.wp.com\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/549867.jpg?resize=768%2C536&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Se tratti i bambini da stupidi cresceranno stupidi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta stavo facendo una lezione di musica in una seconda elementare e spiegavo che l\u2019orecchio umano pu\u00f2 percepire soltanto un determinato intervallo di onde sonore. I suoni troppo bassi e i suoni troppo alti non riusciamo a sentirli. Questo significa che attorno a noi ci sono tantissimi suoni che noi non sentiamo. Tanti animali ne sentono pi\u00f9 di noi, infatti possiamo chiamare i cani con un fischietto di cui noi non sentiamo il suono, ma loro s\u00ec. \u00c8 cos\u00ec che funziona la radio. La radio riesce a percepire tutte le onde sonore che sono intorno a noi e ce le fa sentire, basta cambiare canale.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine della lezione, un bambino si avvicina alla cattedra e mi chiede:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cmaestro, ma anche in questo momento ci sono tutti questi suoni attorno a noi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIncredibile.\u201d E se ne torna al posto con lo sguardo che doveva avere Einstein quando ha scoperto la teoria della relativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 proprio quello che dice Immanuel Kant: siamo prigionieri della nostra mente.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo, sentiamo, tastiamo, annusiamo, gustiamo solo quello che i nostri sensi limitati ci fanno vedere, sentire, tastare, annusare, gustare. E pensiamo solo ci\u00f2 che la nostra mente limitata ci consente di pensare.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose che possiamo percepire Kant le chiama fenomeni, quelle che non possiamo percepire, e che non sappiamo neanche se esistano con certezza, le chiama noumeni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La scoperta di Kant \u00e8 che l\u2019uomo non conosce le cose, ma solo il modo in cui le cose sono tradotte dai suoi sensi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Io non vedo questa sedia, ma il modo in cui la vedo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno pu\u00f2 sentire un ultrasuono, perch\u00e9 non siamo fatti per sentirlo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo condannati a non sapere com\u2019\u00e8 fatto davvero il mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo condannati a vivere in un mondo illusorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Almeno finch\u00e9 ci affidiamo alla filosofia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono due tipi di filosofi: i filosofi veri e i filosofi da bar. I primi parlano solo dei fenomeni, cio\u00e8 di cose di cui possono fare esperienza. I secondi parlano di tutto, senza limiti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I filosofi veri definiscono bene ci\u00f2 di cui stanno parlando. Per esempio, se parlano di Dio, prima definiscono chiaramente che cosa intendono per Dio. I filosofi da bar se parlano di Dio, danno per scontato che tutti intendano ci\u00f2 che intendono loro. E allora nascono mille litigi. Wittgenstein diceva che i litigi sono in realt\u00e0 apparenti, essi nascono quando si crede di parlare della stessa cosa, ma in realt\u00e0 ognuno intende una cosa diversa. I litigi nascono da fraintendimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Crediamo di vivere nello stesso mondo degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>E invece ciascuno vive nella propria cella.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 condividiamo la stessa prigione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ero giovane e andavo di notte a bere e fumare in spiaggia con gli amici mi succedeva spesso di condividere con loro un pensiero: \u201cE se domani il sole non sorgesse? Sarebbe bellissimo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era un filosofo molto acuto di nome Hume che diceva pi\u00f9 o meno la stessa cosa: fino ad oggi ho fatto esperienza del fatto che ad ogni causa segue un effetto, ma chi mi assicura che tra un secondo questo si verificher\u00e0 ancora?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cio\u00e8, Hume diceva che non c\u2019\u00e8 nessuna prova del fatto che il mondo vada come lo abbiamo visto andare fino ad oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Kant risponde che ci\u00f2 che ci assicura della regolarit\u00e0 del mondo \u00e8 la nostra mente, che \u00e8 fatta in modo da vedere le cose sotto la prospettiva di causa ed effetto, spazio e tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritorna la tautologia: non possiamo vedere le cose diversamente da come le vediamo.<\/p>\n\n\n\n<p>La prigione siamo noi.<\/p>\n\n\n\n<p>La prigione ci sta ancora pi\u00f9 stretta se pensiamo che anche il modo in cui vediamo la nostra mente \u00e8 solo il modo in cui la mente vede se stessa, anche la mente \u00e8 solo un fenomeno. Tutta questa teoria kantiana non \u00e8 altro che un fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo come personaggi di un video gioco in un mondo virtuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma voi direte: se il modo in cui vedo il mondo \u00e8 un\u2019illusione, perch\u00e9 quello che faccio funziona? Perch\u00e9 riesco a camminare, a sedermi su una sedia o a organizzare una partita di calcetto?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi viene in mente Filippo II. Filippo II era il re di Spagna nel 500. Egli aveva una visione della politica ormai antiquata per i suoi tempi. Mentre tutta l\u2019economia europea si avviava verso il commercio e l\u2019industria, egli favoriva il latifondo di tipo feudale; mentre tutta l\u2019Europa andava verso la tolleranza, lui cacciava protestanti, ebrei e musulmani, abili commercianti e manifatturieri, perch\u00e9 diceva che non avevano il sangue limpido; mentre l\u2019Europa investiva nella tecnologia militare, lui costruiva un esercito numeroso e lento e grandi e lente da guerra. Di conseguenza la Spagna and\u00f2 in bancarotta e perse tutte le guerre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 Filippo II, in quarant\u2019anni di regno, continuava ad avere una visione del mondo cos\u00ec antiquata se tutti i dati gli dimostravano che sbagliava?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 per Filippo tutto ci\u00f2 che accadeva aveva un senso, il senso che lui gli dava. I latifondi erano una cosa buona, il popolo che si lamentava era una cosa normale, le sconfitte erano messaggi di Dio. Tutto rientrava nella sua visione del mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la nostra vita \u00e8 piena di sofferenza, di delusioni, di problemi, e questo \u00e8 dovuto al nostro modo limitato di vedere il mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la risposta alla domanda \u201ccome mai il mio modo di vedere il mondo funziona\u201d \u00e8: in realt\u00e0 non funziona.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una vignetta di Andrea Pazienza in cui c\u2019\u00e8 una mosca che continua ad andare contro una lampadina e dice: \u201cvita di merda!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora cosa fare?<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo rassegnarci a vivere in questa prigione? Dobbiamo continuare a sbattere contro la lampadina? Dobbiamo continuare ad essere personaggi e mai giocatori?<\/p>\n\n\n\n<p>Kant stesso afferma che la ragione ha un anelito insopprimibile ad andare oltre il fenomeno, ma \u00e8 anche un uomo molto cauto. In un celebre esempio, egli dice che la ragione \u00e8 come un\u2019isola, l\u2019isola delle certezze fenomeniche. Non conviene avventurarsi nel mare aperto del noumeno dove tutto \u00e8 incerto e dove ci si potrebbe perdere.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi dobbiamo ringraziare Kant per averci fatto vedere i limiti della filosofia e della ragione, ma non siamo anche obbligati a rimanere nella sua zona di comfort.<\/p>\n\n\n\n<p>Kant dice che non si pu\u00f2 uscire dalla prigione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, come in ogni sistema, anche in questo c\u2019\u00e8 una falla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prigione di Kant \u00e8 la nostra ragione, cio\u00e8 la filosofia.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui sta la via d\u2019uscita: mica esiste solo la filosofia.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un vecchio film intitolato \u201cPapillon\u201d in cui due amici sono condannati a vivere per tutta la vita su un\u2019isola circondata dal mare. Uno dei due sta organizzando una fuga molto pericolosa gettandosi sulle onde dagli alti scogli su una zattera precaria.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amico gli dice: \u201csai che morirai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Papillon risponde: \u201cche importa?\u201d<\/p>\n<div class='sfsi_Sicons' style='width: 100%; display: inline-block; vertical-align: middle; text-align:left'><div style='margin:0px 8px 0px 0px; line-height: 24px'><span>Please follow and like us:<\/span><\/div><div class='sfsi_socialwpr'><div class='sf_subscrbe' style='text-align:left;vertical-align: middle;float:left;width:auto'><a href=\"https:\/\/www.specificfeeds.com\/follow\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/plugins\/ultimate-social-media-icons\/images\/follow_subscribe.png?w=525&#038;ssl=1\" alt=\"error\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/div><div class='sf_fb' style='text-align:left;vertical-align: middle;'><div class=\"fb-like\" data-href=\"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/critica-della-comfort-zone\/\"  data-send=\"false\" data-layout=\"button\" ><\/div><\/div><div class='sf_fb_share' style='text-align:left;vertical-align: middle;'><a href='https:\/\/www.facebook.com\/sharer\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.davidevalenti.it%2Fblog%2Fcritica-della-comfort-zone%2F' style='display:inline-block;'  > <img class='sfsi_wicon'  data-pin-nopin='true' width='auto' height='auto' alt='fb-share-icon' title='Facebook Share' src='https:\/\/i0.wp.com\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/plugins\/ultimate-social-media-icons\/images\/visit_icons\/fbshare_bck.png?w=525&#038;ssl=1'  data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/div><div class='sf_twiter' style='display: inline-block;vertical-align: middle;width: auto;'>\r\n\t\t\t\t\t\t<a href='https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?text=CRITICA+DELLA+COMFORT+ZONE https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/critica-della-comfort-zone\/'style='display:inline-block' >\r\n\t\t\t\t\t\t\t<img nopin=nopin width='auto' class='sfsi_wicon' src='https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/plugins\/ultimate-social-media-icons\/images\/visit_icons\/en_US_Tweet.svg' alt='Tweet' title='Tweet' >\r\n\t\t\t\t\t\t<\/a>\r\n\t\t\t\t\t<\/div><div class='sf_pinit' style='text-align:left;vertical-align: middle;float:left;line-height: 20px;width:auto'><a href='#'  onclick='sfsi_pinterest_modal_images(event,\"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/critica-della-comfort-zone\/\",\"CRITICA DELLA COMFORT ZONE\")' style='display:inline-block;'  > <img class='sfsi_wicon'  data-pin-nopin='true' width='auto' height='auto' alt='fb-share-icon' title='Pin Share' src='https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-content\/plugins\/ultimate-social-media-icons\/images\/share_icons\/Pinterest_Save\/en_US_save.svg'  \/><\/a><\/div><\/div><\/div><div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon-text sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-438\" class=\"share-twitter sd-button share-icon\" href=\"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/critica-della-comfort-zone\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span>Twitter<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-438\" class=\"share-facebook sd-button share-icon\" href=\"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/critica-della-comfort-zone\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span>Facebook<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La filosofia kantiana mostra i limiti della ragione. Ma ci stanno troppo stretti.<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon-text sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-438\" class=\"share-twitter sd-button share-icon\" href=\"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/critica-della-comfort-zone\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span>Twitter<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-438\" class=\"share-facebook sd-button share-icon\" href=\"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/critica-della-comfort-zone\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span>Facebook<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":""},"categories":[20],"tags":[328,131,329,327,326],"class_list":["post-438","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-filosofia","tag-comfort-zone","tag-filosofia","tag-freedom","tag-hume","tag-kant"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paLGg1-74","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=438"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":441,"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438\/revisions\/441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.davidevalenti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}